Modernizzazione Storage Aziendale a Brugherio
da SAN HDD legacy ad All-Flash iperconvergente
Una PMI manifatturiera di Brugherio aveva uno storage SAN enterprise in rack con 30 dischi SAS 10K meccanici da 600 GB ciascuno (~18 TB raw) usato come repository centrale per gestionale, file server, archivio CAD e backup. Sistema acquistato circa 10 anni prima: ancora funzionante, ma con latenze sempre crescenti, rumore meccanico continuo, consumi elettrici di 1.200 W h24 e contratto di manutenzione vendor ormai non più rinnovabile. Abbiamo eseguito la migrazione completa verso una piattaforma moderna all-flash con architettura iperconvergente.
Lo storage di partenza: 30 dischi SAS 10K
Una tecnologia che ha fatto la storia delle PMI italiane negli anni 2010-2015. Oggi obsoleta in termini di efficienza, latenza e consumi.
Perché il cliente ci ha contattati
La PMI brianzola di Brugherio ci ha chiamati per una serie di sintomi che peggioravano mese dopo mese:
- Apertura file CAD molto lenta: progetti SolidWorks/AutoCAD da 200 MB impiegavano 40-60 secondi
- Gestionale lento all'avvio della giornata, con tutti gli utenti che si connettevano in parallelo
- Backup notturno che sforava la finestra: a volte ancora in corso alle 9:00 di mattina
- Allarmi periodici sui dischi: pre-failure SMART su 2-3 dischi all'anno, sostituzioni continue
- Rumore meccanico costante dal locale tecnico, percepibile dalla sala riunioni adiacente
- Bolletta elettrica: lo storage contribuiva da solo a circa 10.500 kWh/anno di consumo
- Contratto manutenzione vendor: scaduto e non rinnovabile; trovare dischi compatibili era una caccia al tesoro
L'audit iniziale
Prima di proporre qualunque soluzione, abbiamo svolto un audit tecnico di 3 settimane sull'infrastruttura esistente:
- Profilazione I/O reale: lettura/scrittura mediata e di picco, ratio sequenziale vs random, hot data
- Quantità di dati attivi vs dati "freddi": solo il 30% dei file veniva acceduto negli ultimi 90 giorni
- Mappatura LUN e share: quali volumi servivano quali servizi (gestionale, file server, archivio, VM)
- Analisi finestre di manutenzione realmente disponibili senza fermare la produzione
- Audit licenze software applicative legate all'hardware o all'OS
💡 Cos'è un'architettura iperconvergente: nei sistemi tradizionali, storage, server di calcolo e rete sono apparati separati che dialogano tra loro (es. SAN + server + switch dedicato). In un sistema iperconvergente (HCI) tutti e tre sono integrati in un unico chassis con dischi SSD locali condivisi software-defined. Risultato: meno cavi, meno punti di guasto, latenze inferiori, scalabilità immediata (aggiungi un nodo, raddoppi le risorse). Soluzioni mainstream: VMware vSAN, Nutanix, StarWind, Proxmox + Ceph.
Le scelte progettuali distintive di questo caso
Per la PMI di Brugherio, abbiamo proposto una soluzione su misura - diversa rispetto al caso di una migrazione P2V tradizionale - basata su tre principi:
- All-flash per i dati attivi: SSD NVMe enterprise per gestionale, VM e progetti CAD attivi (latenza < 1 ms)
- Tiering automatico: i file non acceduti da 90+ giorni si spostano automaticamente su un secondo tier di SSD SATA a basso costo
- Iperconvergenza a 2 nodi + witness: ridondanza completa con costo contenuto per una PMI
L'intervento eseguito (cronologia reale)
Settimana 1-3: audit, dimensionamento, ordine hardware
Audit completo dell'I/O reale, design dell'architettura iperconvergente a 2 nodi, preventivo dettagliato per il cliente con confronto economico (TCO a 5 anni). Ordine hardware: 2 nodi HCI identici con SSD NVMe + SATA, 10GbE per il cluster, switch dedicato.
Settimana 4: installazione hardware e cluster HCI
Montaggio fisico in rack dei 2 nodi e dello switch dedicato, cablaggio 10GbE per il traffico storage, installazione dell'hypervisor con cluster software-defined storage. Configurazione del nodo witness su un piccolo NUC posizionato in un'altra stanza dell'azienda per quorum geografico.
Settimana 5: backup full di sicurezza pre-migrazione
Backup completo di tutti i LUN del vecchio SAN su uno storage NAS provvisorio + copia ulteriore su disco esterno cifrato. Doppia copia indipendente dei dati prima di toccare qualunque cosa. Verifica integrità con hash MD5/SHA-256 sui file più critici.
Settimana 5-6: migrazione dati con replica continua
Migrazione progressiva dei dati dal vecchio SAN al cluster HCI: prima i dati "freddi" di archivio (ore notturne, nessun impatto), poi i file CAD storici, infine i volumi attivi con tecnica di delta sync per minimizzare la finestra di switch. Replica continua di sicurezza fino al go-live.
Sabato del go-live: switchover finale
Switchover finale di sabato mattina (azienda chiusa): fermo gestionale e file server di 90 minuti totali per delta sync finale e ripuntamento dei client. Test funzionali completi prima di riattivare l'accesso. Domenica di osservazione passiva.
Settimane 6-8: vecchio SAN in stand-by + monitoraggio
Il vecchio SAN resta acceso e sincronizzato in sola lettura per 14 giorni dopo il go-live, come ulteriore livello di sicurezza in caso di necessità di rollback. Monitoraggio continuo del nuovo cluster, ottimizzazione delle policy di tiering sulla base del comportamento reale degli utenti.
Nuovo piano di backup integrato + DR
Implementazione di un piano di backup automatico nativo dell'hypervisor con snapshot consistenti, retention configurabile per LUN, e replica notturna cifrata verso un NAS off-site in una seconda sede dell'azienda. Documentazione completa del piano di disaster recovery con RTO/RPO definiti contrattualmente.
Decommissioning sicuro del vecchio SAN
Dopo 21 giorni complessivi di operatività stabile e verificata, wipe sicuro dei 30 dischi SAS con multipli passaggi (DoD 5220.22-M), distruzione fisica dei drive che contenevano dati personali sensibili (registro GDPR aggiornato), conferimento dell'hardware presso centro di smaltimento certificato RAEE professionale.
Il risultato misurabile
Quando una PMI dovrebbe modernizzare lo storage
Non c'è una regola fissa, ma i seguenti indicatori sono campanelli d'allarme reali che merita considerare:
- Lentezza percepita dagli utenti in apertura file pesanti, gestionale, share di rete
- Finestre di backup che sforano: il backup notturno deve finire prima dell'inizio lavori
- Allarmi SMART o pre-failure frequenti, sostituzione di 1-2 dischi all'anno o più
- Contratto di manutenzione vendor scaduto o non più disponibile (end-of-service-life)
- Bolletta elettrica del locale tecnico alta in rapporto alla quantità di dati gestiti
- Difficoltà a trovare dischi di ricambio compatibili con array proprietari di vecchia generazione
- Necessità di crescita futura: aggiungere TB allo storage attuale è impossibile o troppo costoso
Operiamo per aziende e PMI a Brugherio, Monza, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cinisello Balsamo, Vimercate, Concorezzo, Agrate e in tutta la Brianza-Milano nord. Sopralluogo, audit infrastruttura IT e preventivo dettagliato gratuiti. Diversamente dal nostro caso simile a Milano (Bicocca, che riguardava la migrazione P2V di server applicativi), qui il focus è stato lo storage centrale e la sua dismissione: due esigenze diverse, due progetti diversi.
📍 Servizi IT per aziende a Brugherio
L'intervento è stato eseguito direttamente presso la sede del cliente in Brugherio, con sopralluoghi pianificati nelle finestre di minimo impatto operativo. Il nostro laboratorio si trova in Via Alfonso Lamarmora 88, Brugherio (MB): per le aziende della Brianza siamo a portata di mano, con tempi di intervento rapidi.
Servizi IT aziendali nelle zone: Brugherio, Monza, Cologno Monzese, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e tutta la Brianza-Milano nord.
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