Windows 10 sta per andare in pensione
Microsoft ha annunciato la fine del supporto per Windows 10 il 14 ottobre 2025. Questo significa che dal 2026 non riceverai più aggiornamenti di sicurezza, lasciando il tuo PC esposto a virus e vulnerabilità.
Aggiornare a Windows 11 è quindi fortemente consigliato, ma non tutti i PC sono compatibili. Vediamo come verificarlo e quali opzioni hai.
Requisiti minimi di Windows 11
- Processore: 1 GHz o superiore con 2 o più core su un processore a 64 bit compatibile (Intel 8a gen+ o AMD Ryzen 2000+)
- RAM: minimo 4 GB (consigliati 8 GB)
- Spazio disco: minimo 64 GB
- TPM 2.0: chip di sicurezza richiesto (presente sulla maggior parte dei PC dal 2018)
- Secure Boot: funzionalità UEFI che deve essere abilitata nel BIOS
- Scheda video: compatibile con DirectX 12 e driver WDDM 2.0
Come verificare la compatibilità
Microsoft fornisce uno strumento gratuito per verificare se il tuo PC è pronto:
- Scarica "Controllo integrità PC" (PC Health Check) dal sito Microsoft
- Installa e avvia il programma
- Clicca su "Verifica ora"
- Il programma ti dirà immediatamente se il PC è compatibile o quali requisiti mancano
Come aggiornare a Windows 11
Se il PC è compatibile, l'aggiornamento è gratuito e si può fare in due modi:
Metodo 1: Windows Update (consigliato)
Vai in Impostazioni > Aggiornamento e Sicurezza > Windows Update. Se il tuo PC è compatibile, vedrai l'opzione per scaricare e installare Windows 11. Clicca e attendi il completamento (circa 30-60 minuti).
Metodo 2: Installazione pulita (per prestazioni ottimali)
Scarica lo strumento di creazione supporto di installazione dal sito Microsoft, crea una chiavetta USB avviabile e installa Windows 11 da zero. Questo metodo è più lento ma dà le migliori prestazioni perché parte da un sistema completamente pulito. Importante: fai un backup completo prima!
Il mio PC non è compatibile: cosa fare?
Se il PC non supera il controllo di compatibilità, hai diverse opzioni:
- Abilitare TPM e Secure Boot nel BIOS: molti PC hanno il TPM disabilitato di default. Entrando nel BIOS (tasto F2 o Canc all'avvio) puoi abilitarlo. Questa operazione può rendere compatibile un PC che sembrava non esserlo.
- Installazione forzata (non ufficiale): è tecnicamente possibile installare Windows 11 su hardware non supportato usando tool come Rufus, ma Microsoft potrebbe limitare gli aggiornamenti futuri. Lo sconsigliamo per ambienti di lavoro.
- Considerare un nuovo PC: se il processore è pre-2018, potrebbe essere il momento di investire in un computer nuovo che supporterà Windows 11 per i prossimi 5-7 anni.
- Passare a Linux: distribuzioni come Linux Mint o Ubuntu funzionano benissimo anche su hardware datato e offrono un'esperienza simile a Windows.
Problemi comuni dopo l'aggiornamento
- Stampante non funziona: scarica i driver aggiornati dal sito del produttore della stampante
- Menu Start diverso: Windows 11 ha un layout centrato. Se preferisci quello classico, puoi riportarlo a sinistra da Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni
- Software incompatibile: la quasi totalità dei programmi Windows 10 funziona su Windows 11, ma alcune app molto vecchie potrebbero richiedere aggiornamento
- PC più lento dopo l'aggiornamento: nei primi giorni Windows indicizza i file e ottimizza il sistema. Se dopo una settimana è ancora lento, potrebbe servire un upgrade hardware (SSD/RAM)
Aggiornamento assistito a Windows 11
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